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Usura bancaria: di cosa si tratta!

Quello dell’usura bancaria è un problema che è importante conoscere al di là della necessità di proteggere il proprio patrimonio: il fatto che la giurisprudenza sul tema abbia prodotto sentenze contrastanti l’una con l’altra è, di sicuro, fonte di preoccupazione e motivo di interesse. Quando si parla di usura delle banche si fa riferimento alla pratica per la quale gli istituti di credito e le finanziarie forniscono ai propri clienti dei prestiti con tassi di interesse così alti da essere ritenuti illegali: i tassi di interesse usurari superano i limiti imposti dalla legge a proposito delle operazioni di finanziamento. Per capire se si ha a che fare con una situazione di usura bancaria, è necessario verificare se l’interesse annuo effettivo è più elevato rispetto al tasso soglia diffuso dalla Banca d’Italia, contando le varie forme di remunerazione che la banca richiede (ma non l’imposta di bollo statale).

usura-bancaria

Nel caso in cui si abbia intenzione di difendere il proprio patrimonio dai casi di usura bancaria si può valutare l’opportunità di ricorrere a un trust patrimoniale: un istituto giuridico che non è ancora molto diffuso nel nostro Paese e che, a dir la verità, viene adottato soprattutto in altre circostanze – per esempio, nel passaggio generazionale di quote di aziende o di beni, ma anche nella pianificazione di interessi reddituali di una famiglia -. Sul sito www.trustpatrimoniale.com vengono fornite informazioni specifiche a proposito del trust patrimoniale, il quale può anche avere una funzione di garanzia al posto di fidejussioni o di altre garanzie. Non bisogna pensare, per altro, che per ricorrere a tale soluzione sia indispensabile avere a disposizione patrimoni consistenti: in diversi casi, infatti, lo scopo non è quello di tutelare il contenuto – e quindi i beni – del trust, ma semplicemente un certo scopo.

Il tasso soglia

Ecco, quindi, un modo per difendersi dall’usura bancaria. Occorre sapere, poi, che il tasso soglia, vale a dire il tasso di interesse massimo stabilito dalla Banca d’Italia, viene diffuso ogni tre mesi: questo è, come detto, il tasso più elevato che possa essere applicato legalmente dai creditori nel momento in cui viene avviato un rapporto di finanziamento, fermo restando che in materia bancaria i tassi soglia si differenziano in base alle operazioni di finanziamento e, quindi, non sono univoci o universali.

Per capire se ci si trova di fronte a interessi troppo alti e illegali, e quindi a usura bancaria, c’è bisogno di verificare quali oneri includere in vista della comparazione con il tasso soglia. Il problema è che non tutti i cittadini comuni hanno le competenze giuste per farlo: per questo motivo può essere utile ricorrere alla consulenza di una società di servizi, o comunque di un professionista, con competenze in materia di cause creditizie e bancarie. Occorrono specialisti, infatti, per calcoli complessi da cui dipende la tutela del patrimonio.

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